Tactigon is the New Black: ecco il controller che va bene con tutto
Di Giovanni Sapere
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Trasformare la propria mano in un controller è probabilmente il sogno di tutti, compresi i giocatori, costretti a usare le interfacce più varie per interagire con i propri dispositivi. Ma la rivoluzione è dietro l'angolo con Tactigon Skin, un controller gestuale con intelligenza artificiale brevettato e realizzato da una startup di Inzago, in provincia di Milano, la Next Industries.
Presentato al CES di Las Vegas, la principale fiera al mondo dedicata alla tecnologia, questo controller promette una vera rivoluzione. Una piattaforma in grado di ospitare diverse app per controllare robot, computer, visori per la realtà aumentata e la realtà virtuale. Ovviamente il campo preferito per questo controller è quello del gaming, ma si può ottenere anche il pieno controllo di stampanti 3D e PC, magari per presentazioni in Power Point, oppure può essere usato per il machine learning, cioè per insegnare a un robot a muoversi e ad apprendere determinati movimenti utili nell'industria 4.0.
Tactigon Skin è dotato di un kit di sviluppo software compatibile con Arduino, suscettibile quindi di modifiche di vario genere. Il cuore di questo dispositivo è una scheda che consente la connettività del dispositivo, quindi un basso consumo di energia, e un parterre di sensori a 9 DoF (gradi di libertà), che comprende quindi un sensore di accelerazione, un giroscopio e un magnetometro, tutti e tre in grado di registrare le accelerazioni sui tre assi. Il tutto su una scheda di circa 5×1,5 cm che comprende un microcontrollore a 32 bit con bootloader Arduino, un circuito di ricarica per una cella LiPo da 150 mAh fornita con la scheda e dotata di controllo di temperatura e tensione di carica, un sistema di comunicazione BLE 4.0, un connettore di espansione GPIO e un connettore di tipo Grove.



