Filtri «intelligenti» per il trattamento delle acque industriali
Di Giovanni Sapere
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Una spin-off del Politecnico di Milano ha progettato filtri che sfruttano le proprietà dei liquidi magnetici per il trattamento delle acque industriali.
L’ambizioso obiettivo di Captive System è depurare le acque reflue delle fabbriche utilizzando liquidi magnetici. L’azienda è nata nel 2016 come spin-off del Politecnico di Milano. I professori Davide Moscatelli e Luca Magagnin hanno unito le forze per creare una soluzione intelligente, economica e rispettosa dell’ambiente contro l’inquinamento industriale. Gli scarti e gli effluenti delle fabbriche sono infatti tra i principali responsabili della contaminazione delle falde acquifere e degli oceani di tutto il mondo. Per combattere questo pericoloso fenomeno, Captive System ha creato alcuni «liquidi intelligenti» in grado di rimuovere e/o recuperare idrocarburi, sostanze lipofile e metalli pesanti presenti nell’acqua. La tecnologia utilizzata si basa sulle proprietà chimiche dei cosiddetti liquidi magnetici. Si tratta di fluidi speciali composti da particelle ferromagnetiche sospese in soluzione acquosa. Queste particelle sono in grado di polarizzarsi fortemente in presenza di un campo magnetico, creando «agglomerati» che possono poi essere facilmente individuati, filtrati e smaltiti.
Come funzionano i filtri per il trattamento delle acque industriali
La tecnologia di Captive Systems utilizza materiali ad altissima area superficiale con uno specifico rivestimento che li rende anfifilici, cioè in grado di disperdersi in soluzioni acquose mantenendo affinità con le fasi oleose. Sono caricati elettrostaticamente e attraggono cationi e anioni metallici. In questo modo le particelle sono in grado di «catturare» idrocarburi, sostanze lipofile e metalli pesanti dispersi nelle acque reflue, nei pozzi d’acqua e nelle falde acquifere. Infine, il nucleo magnetico delle particelle le rende sensibili ai campi magnetici e quindi facilmente rimovibili dall’ambiente di applicazione: una volta raccolte le impurità, gli agglomerati hanno dimensioni superiori a un micron e possono essere recuperati con i classici sistemi di filtrazione. La tecnologia di Captive Systems è innovativa, a basso impatto ambientale ed estremamente versatile. Grazie alla possibilità di controllare i gruppi funzionali sulla superficie dei materiali mediante l’uso di diversi rivestimenti, il prodotto è molto personalizzabile e si adatta a ciò che si vuole rimuovere. Non a caso il motto dell’azienda è: «Cosa devi ripulire?»



