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Il telescopio a bordo del pallone Sunrise-III svela la rete magnetica solare

Osservazioni ad alta quota rivelano filamenti magnetici attorcigliati che si estendono nella cromosfera quieta del Sole

Di Letizia Giugliano
2 min di letturaHuman-Edited, AI-Assisted

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Il telescopio a bordo del pallone Sunrise-III svela la rete magnetica solare
Photo: 灿雄 邱 / Unsplash

Un team internazionale guidato dall'Osservatorio Astronomico Nazionale del Giappone ha scoperto un'intricata rete di strutture magnetiche sopra le regioni solari calme. Trasportati nella stratosfera a bordo dell'osservatorio a pallone Sunrise-III nel 2024, strumenti specializzati hanno mappato filamenti magnetici finora invisibili, offrendo nuovi indizi su come l'energia risalga verso l'alto per riscaldare l'atmosfera solare.

Mappare una copertura magnetica nascosta

Anche nelle aree in cui le macchie solari sono assenti, il Sole ospita strutture magnetiche attive che ne plasmano l'ambiente nello spazio. I ricercatori che analizzano i dati dell'osservatorio solare Sunrise-III hanno identificato una rete di campi magnetici stretti e filiformi nelle zone solari quiete, secondo quanto riportato da ScienceDaily. Queste strutture fanno parte della copertura magnetica, uno strato atmosferico che si sviluppa quando le linee di campo concentrate sulla superficie visibile, o fotosfera, si inarcano verso l'alto nella cromosfera.

Anziché espandersi come una struttura uniforme e liscia, la copertura contiene densi raggruppamenti di filamenti allungati. Le simulazioni numeriche sviluppate per riprodurre i dati osservativi indicano che i moti di torsione che avvengono direttamente sulla superficie solare deformano le linee magnetiche, intrecciando la sottile rete osservata ad altitudini maggiori.

Osservare da trentacinque chilometri sopra la Terra

Gli osservatori a terra faticano a risolvere queste sottili strutture cromosferiche perché la turbolenza atmosferica offusca i dettagli ottici fini. Per superare questo ostacolo, il progetto Sunrise-III ha schierato un telescopio solare da 1 metro sospeso sotto un pallone che è salito a circa 35 chilometri nella stratosfera terrestre nel 2024, come documentato da ScienceDaily.

La navicella dell'osservatorio integrava tre strumenti dedicati, mettendo in luce l'innovazione tecnica nell'eliofisica ad alta quota. Tra questi, lo spettropolarimetro infrarosso cromosferico Sunrise, noto come SCIP, era un'invenzione sofisticata realizzata sotto la guida dell'Osservatorio Astronomico Nazionale del Giappone. Il dispositivo è stato progettato per misurare la polarizzazione infrarossa in modo continuo attraverso le altitudini atmosferiche, catturando il comportamento del campo magnetico dalla fotosfera fino in profondità nella cromosfera senza confinare le misurazioni a un singolo strato.

Sondare le spicule e il riscaldamento dell'atmosfera solare

Oltre alle zone planari quiete, Sunrise-III ha analizzato il lembo solare, il confine visibile del Sole. Secondo ScienceDaily, il telescopio ha registrato l'intensità del campo magnetico all'interno delle spicule, imponenti getti dinamici di gas solare che eruttano verso l'alto dalla superficie, tracciando come il loro orientamento e la loro intensità magnetica variano con l'altitudine.

Determinare come l'energia risalga dalle regioni quiete resta cruciale, poiché queste sezioni calme coprono la maggior parte del disco solare. La scoperta che le linee magnetiche vengono continuamente attorcigliate in reti filiformi suggerisce un meccanismo per immagazzinare e rilasciare energia verso l'alto, fornendo prove empiriche per risolvere questioni di lunga data su come gli strati esterni del Sole raggiungano milioni di gradi, un passo avanti evidenziato dalla rivista sui brevetti.

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