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JAXA lancia la missione MMX per riportare sulla Terra campioni delle lune marziane entro il 2031

Un razzo H3 ha lanciato la sonda giapponese da 578 milioni di dollari per raccogliere regolite da Phobos e riportarla sulla Terra.

Di Giovanni Sapere
2 min di letturaHuman-Edited, AI-Assisted

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JAXA lancia la missione MMX per riportare sulla Terra campioni delle lune marziane entro il 2031
Photo: Norbert Kowalczyk / Unsplash

Il Giappone ha inviato la sua sonda Martian Moons eXploration verso Marte, segnando un passo ambizioso nell'esplorazione dello spazio profondo. Guidata dalla Japan Aerospace Exploration Agency, la missione punta a diventare la prima ad atterrare su una luna marziana, raccogliere materiale superficiale e riportarlo sulla Terra.

Un lancio interplanetario a bordo del vettore H3

La sonda Martian Moons eXploration (MMX) è decollata il 20 ottobre, ora giapponese, dal Tanegashima Space Center, come riportato da Interesting Engineering. La missione da 578 milioni di dollari rappresenta una importante innovazione tecnologica sviluppata dalla Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) insieme a Mitsubishi Heavy Industries. Il vettore H3, lungo 207 piedi, ha utilizzato due motori LE-9 alimentati a idrogeno e ossigeno liquidi per fornire circa 331.000 libbre di spinta al decollo, con il supporto di quattro booster a propellente solido. Dopo la separazione degli stadi, lo stadio superiore ha eseguito le accensioni necessarie per immettere la sonda sulla sua traiettoria di trasferimento verso Marte, dove è previsto l'arrivo nel 2027.

Operazioni di superficie e ricognizione robotica su Phobos

La luna irregolare e a forma di patata Phobos ha un diametro di circa 14 miglia e possiede un campo gravitazionale estremamente debole, creando condizioni difficili per le manovre di atterraggio, secondo Interesting Engineering. Per valutare i siti di atterraggio, la missione schiera IDEFIX, un veicolo franco-tedesco a quattro ruote che mette in luce gli sviluppi cooperativi nella robotica. Progettato per rimettersi in funzione anche se atterra capovolto, il rover studierà la regolite per circa 100 giorni. Sulla base di tali risultati di ricognizione, i controllori della JAXA prevedono di effettuare due tentativi di atterraggio tra la fine del 2028 e il 2029, impiegando uno strumento di campionamento dedicato per prelevare il suolo e sigillarlo all'interno di una capsula di ritorno.

Risolvere il mistero dell'origine dei satelliti marziani

Gli scienziati sono ancora divisi sul fatto che Phobos e la sua compagna Deimos abbiano avuto origine da detriti di un impatto staccatisi da Marte o siano asteroidi catturati dall'attrazione gravitazionale del pianeta, nota Interesting Engineering. Prima di iniziare il viaggio di ritorno, MMX effettuerà sorvoli ravvicinati di Deimos, larga otto miglia, per raccogliere dati comparativi. La sonda lascerà l'orbita marziana a novembre 2030, rilasciando la sua capsula con i campioni per un atterraggio previsto in Australia nel 2031. Le successive analisi di laboratorio del materiale incontaminato dovrebbero fornire indicazioni chiave sulla formazione dei satelliti e sull'evoluzione del sistema solare.

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