Health

La Campania sperimenta una Supertac innovativa per le arterie coronarie

Di Giovanni Sapere
2 min di lettura

CondividiLinkedInFacebookX

Tradotto automaticamente dall’originale inglese Leggi l’originale

La Campania sperimenta una Supertac innovativa per le arterie coronarie

Il CMO di Torre Annunziata, in Campania, ha sviluppato una Supertac innovativa per la diagnosi precoce della malattia delle arterie coronarie

Il CMO di Torre Annunziata, in Campania, ha sviluppato una Supertac per le arterie coronarie: il software permette di evitare analisi invasive e ottenere una diagnosi precoce.

Buone notizie per la sanità pubblica in Campania. Il CMO di Torre Annunziata ha presentato i dati sull’uso sperimentale di una nuova tecnologia per la diagnosi della cardiopatia coronarica. Si tratta di una vera «supertac» in grado di fornire una risposta estremamente accurata senza sottoporre i pazienti a interventi invasivi. La novità è dovuta a un sofisticato software che combina la TC delle arterie del cuore con un trattamento matematico del flusso sanguigno. In questo modo il sistema è in grado di limitare il ricorso a metodi di indagine invasivi (coronarografia) e alle relative terapie come l’angioplastica. L’obiettivo è evitare i falsi positivi negli esami e i conseguenti trattamenti invasivi inappropriati. Un beneficio per i pazienti, ma anche per la sanità pubblica. La supertac infatti riduce i costi della diagnosi e permette di ridurre sensibilmente gli sprechi. Questa nuova tecnologia è stata finora utilizzata nell’ambito di un progetto pilota sperimentale che, nell’arco di quattro mesi, ha coinvolto pazienti liberi che si rivolgono al CMO di Torre Annunziata, struttura accreditata con il Servizio sanitario nazionale e la Regione Campania.

Campania: a Torre Annunziata la supertac per la diagnosi della cardiopatia coronarica

I responsabili del progetto affermano che «la TC coronarica è il principale metodo diagnostico per le malattie che interessano le arterie del cuore. La risposta permette di stabilire se eseguire o meno una scansione delle arterie coronarie e un esame (invasivo) del flusso e una successiva angioplastica per ripristinare il flusso coronarico. Questi ultimi sono metodi di indagine invasivi, ma hanno un’alta percentuale di falsi positivi e un’alta percentuale di falsi negativi». La supertac è stata sviluppata proprio per superare questi problemi e ottimizzare la procedura diagnostica in Campania. «Per ottenere la risposta non è necessario eseguire un’ulteriore scansione; non è richiesto l’uso di stress farmacologico e, soprattutto, al paziente non è richiesto di tornare in ospedale per eseguire ulteriori esami, poiché l’analisi viene fatta elaborando le immagini con un sofisticato algoritmo quando il paziente è già stato rimandato a casa al termine dell’esecuzione della TC coronarica. L’accuratezza diagnostica è stata validata in tre diversi studi multicentrici, l’ultimo dei quali ha mostrato una sensibilità e una specificità superiori alla tecnica invasiva, rendendo questa supertac il test più accurato rispetto ai tradizionali test funzionali.