La FDA approva il nuovo monitor cardiaco iniettabile Biomonitor IIIm
Di Mario Vincenzo La Rocca
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L’agenzia statunitense di regolamentazione dei farmaci autorizza l’uso del nuovo sensore iniettabile per il monitoraggio cardiaco, che misura anche la temperatura corporea
I professionisti sanitari avranno ora un’arma in più per la diagnosi e la prevenzione delle malattie cardiache. La Food and Drug Administration statunitense, un’agenzia governativa che vigila sulla regolamentazione di alimenti e farmaci, ha approvato l’uso di Biomonitor IIIm. Il nuovo sensore è prodotto da Biotronik, multinazionale con sede a Berlino specializzata in apparecchiature per la diagnosi, il trattamento e il supporto terapeutico cardiaco. Il sensore viene applicato sotto la pelle del paziente vicino al cuore e monitora momento per momento i dati vitali, tra cui temperatura e frequenza cardiaca.
Il primo caso con BIOMONITOR IIIm negli Stati Uniti è stato eseguito dal dottor Luigi Di Biase. «A causa di patologie preesistenti, il paziente è ad alto rischio di infezione durante questa pandemia globale. Per me e per i miei pazienti è rassicurante sapere che potremo monitorare per un periodo fino a 5,5 anni i primi segnali di potenziali aritmie cardiache e infezioni potenzialmente letali. Insieme ai vantaggi nel flusso di lavoro, questo dispositivo rappresenta un passo avanti per i monitor cardiaci iniettabili», ha dichiarato Di Biase, responsabile della sezione di Elettrofisiologia e direttore dei Servizi per le aritmie del Montefiore Health System.
L’affidabilità del Biomonitor IIIm è assicurata dalla durata della batteria, fino a 5,5 anni. La durata consente il monitoraggio a lungo termine della patologia cardiaca cronica del paziente. Il dispositivo ha un design che facilita la procedura di inserimento in un unico passaggio, con una piccola incisione. L’accuratezza delle misurazioni eguaglia la qualità dei migliori ECG esterni classici. Biomonitor IIIm si interfaccia con BIOTRONIK Home Monitoring e garantisce un’affidabilità del 98% nella trasmissione dei dati, semplificando e accelerando la gestione clinica del dispositivo.
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