Nanox presenta un lettino per raggi X ispirato a Star Trek
Di Mario Vincenzo La Rocca
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Il nuovo dispositivo costa molto meno delle scansioni convenzionali e usa l’intelligenza artificiale per elaborare i dati
La medicina sta diventando un lusso per le fasce povere della società. Secondo uno studio dell’OMS, due terzi delle persone non hanno la possibilità di fare una radiografia. Le aziende cercano quindi di sviluppare tecnologie sempre più accessibili, modificando i dispositivi esistenti o introducendo nuovi prodotti. Nanox, insieme a Foxconn, sta per rivoluzionare la scansione a raggi X.
Negli ospedali le tecniche sono analogiche e richiedono macchinari ingombranti che consumano un’enorme quantità di energia. Questo pesa sui bilanci degli ospedali e, di conseguenza, sulle tasche dei pazienti. Nanox.arc è un futuristico lettino per raggi X che assomiglia molto alle apparecchiature viste in Star Trek ed è molto meno costoso delle attrezzature attuali. L’analisi avviene tramite l’anello che si muove lungo il lettino.
Nanox.arc offre alle cliniche analisi basate sull’intelligenza artificiale e servizi cloud. Ne deriverebbe una significativa riduzione dei costi. L’altra grande innovazione è il modello di business che Nanox intende promuovere. Non più l’acquisto della macchina, ma un’offerta «pay-per-scan», cioè un pagamento per ogni analisi effettuata. In questo modo l’ospedale avrà una spesa ricorrente più sostenibile rispetto all’acquisto definitivo.
I tempi sono ancora incerti: Nanox prevede di avviare la produzione di 15000 unità «in un futuro prossimo». L’obiettivo di Nanox e Foxconn è dare a tutti la possibilità di fare una radiografia all’anno. La missione punta a individuare tumori e altri problemi medici di solito difficili da trovare, cercando di aumentare la prevenzione e, di conseguenza, la qualità della vita delle persone.



