Health

Nasce l’app per diagnosticare il tumore al seno

Di Letizia Giugliano
2 min di lettura

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Tradotto automaticamente dall’originale inglese Leggi l’originale

Nasce l’app per diagnosticare il tumore al seno

Il tumore al seno è un tema molto delicato: sentiamo spesso parlare di ottimi risultati ottenuti nella diagnosi precoce e nella cura del tumore al seno nelle fasi iniziali, ma purtroppo migliaia di donne convivono ancora con questa malattia in fase metastatica.

La prevenzione è tutto, ci sono molte campagne che spingono le donne a non sottovalutare questo problema. Ma fate sempre attenzione al vostro corpo. Una giovane ricercatrice spagnola, Judit Giró Benet, ha pensato di creare un test da eseguire a casa, utilizzando un campione di urina, venendo così incontro alle esigenze di molte donne che, per mancanza di tempo e anche di denaro, non si sottopongono a controlli regolari al seno.

Judit ha iniziato a sviluppare il primo prototipo di Blue Box nel 2017, dopo la laurea in ingegneria biomedica all’Università di Barcellona, prima di trasferirsi in California per portare avanti la sua invenzione. Insieme a un collega ha sviluppato un secondo prototipo e ha iniziato a usare un server cloud per eseguire un algoritmo di intelligenza artificiale ispirato al sistema sensoriale dei cani.

Il risultato è stato un tasso di classificazione superiore al 95%.

Come funziona

L’utente dovrà scaricare l’app sul proprio dispositivo e procedere alla registrazione, creando il proprio profilo, raccogliere un campione di urina e collocarlo all’interno del dispositivo; bastano 30 secondi perché i suoi sei sensori chimici inizino a reagire ai biomarcatori del tumore al seno. I dati vengono poi inviati a un server cloud per l’elaborazione e una diagnosi viene restituita all’app dell’utente.

La Blue Box ha un grande potenziale e fa sì che più donne possano evitare una diagnosi in fase avanzata.

Il premio vinto da Judit è stato ideato dall’inventore James Dyson, il famoso signore degli aspirapolvere, ed è stato proprio lui a complimentarsi per l’invenzione, definendola un prodotto ben progettato che merita tutto il sostegno possibile.