Una nuova tecnica riempie e ripara i dischi tra le vertebre
Di Mario Vincenzo La Rocca
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La procedura utilizza un nuovo materiale ed è un trattamento definitivo e più efficace per le lesioni dei dischi erniati
La ricerca medica è sempre ricca di innovazioni. I ricercatori sviluppano senza sosta nuove tecniche e nuovi materiali per ogni tipo di malattia. Oggi parleremo di una condizione medica debilitante e molto dolorosa, l'ernia del disco. La malattia si sviluppa quando un disco spinale posto tra due vertebre si danneggia. Il disco è costituito da una parte nota come anulus e da una sostanza gelatinosa di riempimento. Una lacerazione dell'anulus fa fuoriuscire il gel e provoca il gonfiore e l'irritazione dei nervi circostanti.
Un gruppo di ricerca, composto da scienziati italiani e americani, ha sviluppato una nuova procedura che riempie e ripara contemporaneamente il disco danneggiato. La ricerca è stata coordinata dal prof. Lawrence Bonassar della Cornell University; i risultati sono stati pubblicati sulla rivista Science Translational Medicine. Per prima cosa, nel disco viene iniettato un gel a base di acido ialuronico, che sostituisce il gel fuoriuscito dalla lesione. Successivamente, la lacerazione dell'anulus viene rivestita con un gel composto da collagene e riboflavina.
La procedura innovativa, sviluppata alla Cornell University, utilizza un nuovo materiale ed è un trattamento definitivo e più efficace per le lesioni dei dischi erniati.
Il gel viene poi irradiato con una luce ad alta intensità che attiva la riboflavina. La molecola genera la ramificazione del collagene e solidifica il gel posto all'esterno. Dopo l'intervento, le cellule dell'anulus si riproducono nel gel solidificato e lo sostituiscono gradualmente con tessuto naturale. La procedura di riparazione dura circa 10 minuti ed è già stata testata con successo sulle pecore.



