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Il nuovo drug delivery si ispira ai parassiti

Di Mario Vincenzo La Rocca
1 min di lettura

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Il nuovo drug delivery si ispira ai parassiti

I ricercatori della Johns Hopkins University hanno sviluppato macchine a geometria variabile per trasportare in modo efficiente i farmaci nel tratto gastrointestinale

Il trasporto specifico ed efficiente dei medicinali, il cosiddetto drug delivery, è uno dei principali obiettivi dei ricercatori. Il rilascio controllato del principio attivo in aree specifiche del corpo permette di somministrare quantità minori di farmaco ed evitare spiacevoli effetti collaterali. La sfida è difficile perché i vettori devono affrontare condizioni complesse e variabili all’interno del corpo. Differenze di temperatura, acidità e attività cellulare rischiano di rendere inefficiente il mezzo e di conseguenza di rilasciare il farmaco in aree indesiderate.

I ricercatori della Johns Hopkins University hanno inventato un nuovo vettore ispirato ai vermi parassiti del tratto gastrointestinale. I dispositivi microscopici hanno sei appendici simili a piccoli denti ricoperti di cera di paraffina. Lo strato superficiale, una volta raggiunta una certa temperatura, si autodistrugge e permette ai denti di piegarsi e di aderire saldamente alla mucosa intestinale. Il cambiamento di forma interessa la parte centrale del dispositivo, che comincia a rilasciare gradualmente il medicinale. I dispositivi sono stati testati su animali; i risultati si trovano in un articolo pubblicato sulla rivista Science Advances.

«Abbiamo visto l’introduzione di dispositivi intelligenti dinamici e microfabbricati che possono essere controllati da segnali elettrici o chimici», afferma il professor David Gracias, Ph.D. «Ma questi gripper sono così piccoli che batterie, antenne e altri componenti non ci stanno». I theragripper, spiega Gracias, non dipendono da elettricità, segnali wireless o controlli esterni. «Funzionano invece come piccole molle compresse, con un rivestimento sensibile alla temperatura che rilascia in modo autonomo l’energia accumulata alla temperatura corporea».

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