VitalScout, il sensore che monitora lo stress di infermieri e medici
Di Mario Vincenzo La Rocca
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Un nuovo dispositivo indossabile tiene traccia dei parametri cardiaci e respiratori e avvisa il personale quando raggiunge una soglia di stress elevata
Gli operatori sanitari sono tra le categorie più soggette a stress sul lavoro. Il loro impegno è stato di fondamentale importanza anche durante il periodo della pandemia. Un nuovo studio, guidato dal prof. Damian M. Bailey dell’Università del Galles del Sud, Pontypridd, Regno Unito, propone un dispositivo innovativo che aiuterà il personale nei momenti più difficili.
VitalScout è un sensore indossabile che tiene traccia dei parametri fisiologici dell’operatore, come la frequenza cardiaca e la frequenza respiratoria. I parametri vengono raccolti e analizzati per calcolare il livello di stress in tempo reale. Allo studio hanno partecipato 12 volontari di sesso maschile; i risultati completi sono stati presentati in un articolo pubblicato sulla rivista Physioligical Reports.
«Negli operatori sanitari sono stati segnalati un’elevata prevalenza di stress e di burnout. Tuttavia, gli strumenti attualmente utilizzati per quantificare tali parametri non sono compatibili con lo stile di vita frenetico dei medici e non rispettano le politiche di prevenzione delle infezioni», ha dichiarato il prof. Damian M. Bailey. «Dato che un aumento dello stress può avere ripercussioni sia sulla professione sanitaria sia sul paziente in cura, riteniamo che il biosensore indossabile utilizzato in questo studio sia uno strumento utile per monitorare e gestire lo stress vissuto dagli operatori sanitari.»



