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Bentu: la prima turbina eolica portatile «leggera come il vento»

Di Giovanni Sapere
3 min di lettura

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Bentu: la prima turbina eolica portatile «leggera come il vento»

Bentu è la prima turbina eolica portatile: è alta poco più di 1 metro, ma può generare l’energia necessaria per ricaricare 40 smartphone contemporaneamente

Le turbine eoliche sono impianti a dir poco ingombranti: i generatori hanno un’altezza media che oscilla tra i 25 e i 100 metri (come un edificio di 8 piani) e pale lunghe fino a 80 metri. Queste dimensioni mastodontiche rendono l’installazione delle «pale» un processo estremamente complesso dal punto di vista di tecnologia, burocrazia e opinione pubblica: molto spesso, infatti, gli abitanti dei territori interessati e le associazioni ambientaliste si oppongono alla realizzazione di parchi eolici perché ritengono che deturpino il paesaggio. Un dato allarmante se pensiamo che – secondo i dati recenti diffusi dall’Associazione Nazionale Energia del Vento – il raggiungimento del potenziale eolico nazionale garantirebbe a ogni italiano 661 kWh di energia rinnovabile in un anno e porterebbe alla creazione di 67.200 posti di lavoro, concentrati soprattutto al Sud. Per rendere l’energia eolica più accessibile, Daniele Valentini ha sviluppato Bentu, la prima microturbina portatile. Il progetto è stato presentato durante la Maker Faire Rome 2019 all’interno del padiglione dedicato alla sostenibilità ambientale e alle energie rinnovabili.

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Bentu: la prima turbina eolica portatile «leggera come il vento»

LBentu nasce dall’amore per il vento e per la natura. Prendendo spunto dagli aquiloni e dalle vele usate dai surfisti, Daniele Valentini – in collaborazione con l’ingegner Leonardo Mascarino e con il Dipartimento di Ingegneria Industriale di Roma Tor Vergata diretto dal prof. Vincenzo Mulone – ha sviluppato una microturbina pieghevole innovativa. «Bentu è il modo in cui in dialetto sardo si chiama il vento. Ho scelto questo nome perché, per realizzare la turbina, ho usato lo stesso microfilm con cui in Sardegna si fanno le vele da windsurf. Questo materiale consente un sistema di montaggio e smontaggio molto semplice che non richiede attrezzi o utensili particolari. Inoltre, grazie all’intercambiabilità dei componenti, sulla stessa turbina possiamo montare set di pale di dimensioni diverse, a seconda delle condizioni del vento e della quantità di energia di cui abbiamo bisogno». Bentu funziona esattamente come una turbina eolica e usa la forza di portanza per trasformare il vento in energia elettrica. L’unica differenza è la dimensione. La microturbina ha un palo smontabile in fibra di carbonio alto pochi piedi e pale pieghevoli lunghe appena 160 centimetri. Oltre a ridurre al minimo l’impatto sul paesaggio, queste dimensioni ridotte permettono di usare la microturbina anche con poco vento: basta una brezza di soli 2 metri al secondo per avviare Bentu.

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La turbina è piccola e leggera, ma le sue prestazioni sono notevoli: con un vento di 12 metri al secondo – la classica brezza marina – Bentu può produrre 400 W di elettricità, più o meno la potenza necessaria per ricaricare quaranta smartphone alla volta. L’intera struttura – compresi trasformatore e generatore – pesa appena 12 chilogrammi e può essere riposta in un normale zaino da escursionismo. Bastano una superficie d’appoggio stabile, un po’ di vento e pochi minuti di lavoro per montare la microturbina e iniziare a produrre energia in modo totalmente sostenibile. Le piccole dimensioni e la facilità d’uso permettono di installare la microturbina anche in zone isolate o difficili da raggiungere, per esempio in montagna o a bordo di imbarcazioni da diporto. In questo modo Bentu si rivela anche uno strumento efficace per produrre energia in situazioni di emergenza – dopo un terremoto o in seguito al crollo di alcuni pali elettrici – o in aree in cui i sistemi tradizionali sono poco efficaci. Il mio obiettivo – spiega Valentini – «è portare l’elettricità ovunque, massimizzando il rendimento di una delle fonti di energia più potenti e affascinanti che abbiamo a disposizione sul nostro pianeta: il vento».

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