Digital Services Act UE: le grandi piattaforme non rispettano le regole sulla trasparenza pubblicitaria
Una valutazione di 24 grandi servizi online rileva una diffusa non conformità agli obblighi europei di trasparenza pubblicitaria
Di Giovanni Sapere
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Le piattaforme digitali in tutta l'Unione europea non rispettano gli obblighi di trasparenza previsti dal Digital Services Act. Una ricerca giuridica indipendente rivela che tre quarti dei servizi valutati non forniscono dati sul pubblico a livello nazionale, mentre diversi non hanno affatto reso pubblici i repository degli annunci. I risultati evidenziano divari significativi tra le ambizioni regolatorie e l'attuale attuazione da parte delle piattaforme.
Diffuse carenze nei repository pubblicitari online
Ai sensi dell'articolo 39 del Digital Services Act dell'UE, le piattaforme online di grandi dimensioni e i motori di ricerca designati devono mantenere repository pubblici che documentino ogni annuncio pubblicitario visualizzato. Secondo una valutazione giuridica empirica guidata da Leon Y. Xiao e riportata da TechXplore, un'analisi di 24 servizi online soggetti a queste regole ha rivelato una diffusa non conformità. Mentre gli elementi pubblicitari di base, come l'identità dell'inserzionista e le date di visualizzazione, erano generalmente forniti, le informazioni granulari sul targeting restavano in gran parte nascoste alla vista del pubblico, complicando l'esame dell'innovazione commerciale e del targeting promozionale.
Lacune critiche nei dati sul pubblico e demografici
L'obbligo giuridico mira a dare a ricercatori, giornalisti e società civile accesso a dati granulari su come le promozioni commerciali e le campagne di marchio raggiungono gli utenti. Tuttavia, TechXplore riferisce che il 75% dei repository non includeva dati di copertura specifici per paese, e circa la metà ometteva criteri di targeting precisi come specifici interessi degli utenti. Inoltre, i sistemi gestiti da X e Snapchat sono risultati tecnicamente instabili, mentre solo Meta ha fornito con successo dati di copertura categorizzati per criteri demografici, tra cui età e genere.
Applicazione incoerente da parte della Commissione europea
L'analisi sottolinea una netta divergenza tra le regole statutarie di trasparenza e l'applicazione pratica. Sebbene la Commissione europea abbia in precedenza intrapreso azioni regolatorie contro TikTok per le funzionalità incomplete del repository, TechXplore osserva che le piattaforme che non hanno affatto lanciato un'interfaccia web funzionante sono sfuggite a sanzioni simili. Le autorità di regolamentazione non hanno ancora emanato standard tecnici dettagliati sulla conformità, lasciando i repository pubblicitari vulnerabili a segnalazioni incoerenti e sottraendo gli strumenti di targeting proprietari al controllo pubblico.
Cosa monitorare nella conformità delle piattaforme digitali
Gli osservatori indipendenti sottolineano che strumenti di trasparenza funzionanti sono essenziali per studiare il comportamento online, la responsabilità algoritmica e la protezione della proprietà intellettuale contro la distribuzione ingannevole di annunci. Come illustrato da TechXplore, i ricercatori consigliano di iniziare l'esame dalla Ad Library di Meta, che resta l'interfaccia più utilizzabile nonostante i propri limiti tecnici, esortando al contempo le autorità a stabilire linee guida uniformi sulla conformità e un'applicazione coerente in tutti i servizi digitali globali.
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